Prosegue con risultati concreti la collaborazione transfrontaliera del progetto ECO4TICINO, coordinato da Istituto Oikos, che coinvolge partner italiani e svizzeri nella tutela della biodiversità lungo il corridoio ecologico del Ticino.
La tutela di Emys orbicularis: il ruolo del Centro Emys Piemonte
Tra le specie simbolo di Iniziativa Ticino – il programma italo-svizzero per la riqualificazione del corridoio ecologico del fiume che fluisce dalle Alpi elvetiche al Po – c’è la testuggine palustre europea (Emys orbicularis), oggi a forte rischio di estinzione locale. Alla sua conservazione è dedicato il Centro Emys Piemonte, nato per contrastare il basso successo riproduttivo in natura e favorire il recupero della specie, nonché partner del progetto ECO4TICINO. La sopravvivenza della testuggine è infatti minacciata da diversi fattori, tra cui la perdita e frammentazione degli habitat, l’inquinamento e la presenza di specie esotiche invasive. Per rispondere a queste criticità, all’interno del Centro è stata realizzata una nursery che riproduce un habitat palustre idoneo, articolata in quattro vasche che ospitano i gruppi riproduttori. Le uova deposte vengono trasferite negli incubatori e, dopo la schiusa, i piccoli vengono accuditi e allevati fino all’età di due anni, quando poi vengono rilasciati in natura in siti selezionati. Tra questi, l’area umida di Cerano (Isola Mandelli) rappresenta uno degli interventi più significativi. Qui sono stati realizzati importanti lavori di riqualificazione ambientale, tra cui:
- la posa della barriera più lunga d’Italia, progettata per impedire l’ingresso della testuggine esotica Trachemys scripta, limitare l’impatto della nutria sulle opere di ripristino dell’ecosistema e garantire un periodo di ambientamento alle testuggini rilasciate
- la piantumazione di vegetazione palustre per migliorare la qualità dell’habitat

Segnali di rinascita: una giovane Emys durante la visita transfrontaliera
Un elemento chiave del progetto è lo scambio transfrontaliero di conoscenze ed esperienze. In questo contesto, il 16 e 17 aprile scorsi, esperti della Fondazione Bolle di Magadino hanno visitato il Centro Emys Piemonte e l’area umida di Cerano, con l’obiettivo di osservare direttamente i risultati ottenuti, confrontarsi sulle metodologie adottate e condividere buone pratiche di gestione. Durante la prima giornata, la delegazione ha visitato il Centro, approfondendo le tecniche di allevamento, la gestione della nursery e i criteri di rilascio. Durante il primo pomeriggio è stato visitato un sito in cui sono stati rilasciati 81 esemplari. Il giorno successivo, il sopralluogo all’area umida ha permesso di valutare sul campo gli interventi realizzati. Proprio nel corso della visita, sono emerse evidenze concrete dell’efficacia delle azioni intraprese: è stato infatti avvistato un esemplare di Trachemys scripta impossibilitato ad accedere alla zona protetta. Ancora più significativa è stata la scoperta di una giovane Emys orbicularis nata in natura, segnale concreto dell’idoneità dell’habitat e del successo degli interventi. L’esemplare è stato lasciato all’interno dell’area umida di Cerano.
Questi risultati confermano il valore della cooperazione transfrontaliera e l’efficacia delle azioni messe in campo da ECO4TICINO, che continua a generare impatti positivi per la conservazione della biodiversità.
