Il 16 e 17 aprile scorsi, a Grado, il congresso “OIS Interreg Italia Slovenia: sinergie e complementarità che uniscono l’Europa” ha riunito istituzioni, programmi europei e progettualità attive sul territorio per rafforzare il dialogo e la cooperazione transfrontaliera. Tra le esperienze selezionate come esempi virtuosi, ECO4TICINO, coordinato da Istituto Oikos, ha avuto un ruolo di primo piano come modello di governance condivisa e tutela della biodiversità lungo il corridoio ecologico del Ticino.
Il quadro europeo e le priorità della cooperazione
Il congresso si inserisce nel programma Interreg Italia Slovenia, orientato al raggiungimento di obiettivi strategici condivisi:
- un’Europa più competitiva, innovativa e intelligente
- un’Europa più verde e orientata verso un’economia a zero emissioni nette di carbonio
- un’Europa più sociale e inclusiva
- una migliore governance della cooperazione
All’interno di questo quadro, l’evento ha rappresentato un momento chiave per valorizzare i risultati della programmazione 2021–2027 e contribuire alla definizione delle future strategie da attuare nel periodo 2028–2034.

Temi al centro del confronto
I lavori si sono concentrati su aspetti cruciali per il futuro della cooperazione territoriale europea:
- Turismo transfrontaliero sostenibile — modelli condivisi per valorizzare i territori
- Governance integrata — strumenti comuni per gestire risorse e sfide ambientali
- Infrastrutture verdi e blu — soluzioni per proteggere la biodiversità e rafforzare la resilienza ecologica
Le giornate si sono concluse con una tavola rotonda dedicata al ruolo delle Strategie Macroregionali e dei programmi Interreg nel periodo successivo al 2027.

ECO4TICINO come buona pratica di cooperazione transfrontaliera
Tra i progetti invitati a presentare la propria esperienza, ECO4TICINO è stato riconosciuto come esempio concreto di:
- riqualificazione ambientale lungo il corridoio ecologico del Ticino
- tutela della biodiversità attraverso azioni coordinate tra Italia e Svizzera
- governance condivisa tra enti, istituzioni e partner scientifici
Il progetto ha mostrato come un approccio integrato possa rafforzare la resilienza degli ecosistemi fluviali e migliorare la gestione delle specie e degli habitat in un territorio transfrontaliero complesso e ricco di connessioni ecologiche.
In continuità con i temi affrontati durante il congresso, i partecipanti di Istituto Oikos hanno inoltre visitato Isola della Cona, area naturalistica di grande valore ecologico alla foce dell’Isonzo. La visita ha rappresentato un’occasione concreta di confronto sulle pratiche di gestione integrata degli ecosistemi e sulla valorizzazione del patrimonio naturale attraverso modelli di cooperazione territoriale.

Uno spazio di ascolto e costruzione condivisa
Lo spirito dell’iniziativa è stato quello dello scambio: raccogliere esperienze, criticità e buone pratiche per migliorare gli strumenti finanziari europei e rendere più efficaci le future politiche di cooperazione territoriale. In questo percorso, ECO4TICINO si conferma un riferimento per la gestione condivisa della biodiversità e per la valorizzazione del patrimonio naturale del Ticino.