ECO4TICINO al Congresso IALE

Il progetto ECO4TICINO al Congresso IALE 2025: un confronto europeo sul futuro del paesaggio

Il progetto Interreg ECO4TICINO è stato presentato, come esperienza pilota di ripristino ambientale transnazionale, allo European Landscape Ecology Congress – IALE 2025, tenutosi nei giorni scorsi a Bratislava, Slovacchia.

Organizzato dalla International Association for Landscape Ecology, lo IALE rappresenta il più importante appuntamento continentale dedicato all’ecologia del paesaggio. L’edizione 2025 si è svolta in un contesto segnato da rapidi cambiamenti climatici e sociali, che rendono sempre più complessa la previsione delle sfide future nella gestione del territorio. Il congresso ha riunito esperti, ricercatori e professionisti da tutta Europa per discutere nuovi approcci alla pianificazione urbana e territoriale, con particolare attenzione alla resilienza degli ecosistemi e alla sostenibilità delle pratiche di uso del suolo. Tra i temi centrali affrontati durante la settimana di inizio settembre la risposta degli ecosistemi europei ai cambiamenti ambientali, la pianificazione delle azioni di gestione del paesaggio, il ruolo delle politiche e delle governance emergenti, gli strumenti di monitoraggio e soluzioni operative.

Nel quadro di questo dibattito, il progetto ECO4TICINO, finanziato nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Svizzera 2021-2027, è stato presentato come esempio concreto di ripristino ambientale su scala transnazionale. Il progetto è parte di un più ampio programma, chiamato Iniziativa Ticino, che interessa il paesaggio fluviale del fiume Ticino, un corridoio ecologico di circa un milione di ettari condiviso tra Svizzera e Italia. Nonostante la forte pressione antropica dovuta all’agricoltura intensiva, alla densità urbana e alle infrastrutture, il territorio conserva ancora ecosistemi di grande valore, biodiversità e processi ecologici vitali. La presentazione, a cura di Istituto Oikos, capofila del progetto, ha illustrato gli obiettivi delle attività in corso, che includono la sinergia con un altro progetto finanziato dal Programma Interreg VI-A Italia-Svizzera – VISTA TICINO, ovvero: ottenere una governance transnazionale del paesaggio fluviale, migliorare la protezione delle specie e la connettività ecologica, promuovere un’identità comune. Il fiume Ticino, con i suoi habitat diversificati – zone umide, foreste ripariali, brughiere e prati aridi – rappresenta infatti un mosaico ecologico sotto crescente pressione: le azioni messe in campo da ECO4TICINO si inseriscono pienamente negli obiettivi della Legge sul Ripristino della Natura, approvata dal Parlamento europeo nel 2024, che riconosce il ruolo strategico dei fiumi nella tutela della biodiversità e nella valorizzazione del territorio.

Durante il congresso, i referenti del progetto, Martina Spada e Filippo Zibordi, di Istituto Oikos, hanno partecipato attivamente ai lavori, contribuendo al dialogo internazionale sul futuro del paesaggio. Hanno inoltre preso parte a un’escursione nelle colline di Pavlov (Pálava), area protetta dal 1976 e parte della Riserva della Biosfera della Bassa Morava, riconosciuta dall’UNESCO. L’escursione ha offerto l’opportunità di esplorare strategie di gestione delle aree protette in un contesto europeo, tra habitat steppici, foreste termofile e pianure alluvionali ricche di biodiversità.