Borromei, Carolingi, marmo di Carrara e di Candoglia: venerdì 2 ottobre 2026, Paolo Cova — Direttore delle Collezioni presso l’Istituto Ville e Residenze Monumentali Fiorentine del Ministero della Cultura e docente all’Università di Bologna — ha guidato il pubblico in una riflessione su come i confini del passato differissero da quelli odierni. L’arte e le materie prime utilizzate dalle botteghe rispondevano infatti a dinamiche di potere ben distinte dai confini geopolitici attuali. In questo dinamico contesto di scambio, il fiume ha ricoperto un ruolo strategico, fungendo da via di comunicazione privilegiata per il trasporto dei materiali da tutta la penisola. L’incontro ha invitato i partecipanti a considerare come i confini siano spesso convenzioni umane: la natura, al contrario, non ne riconosce. È proprio questo il messaggio al centro della mostra “Ticino. Le voci del fiume”, promossa dall’Istituto Oikos nell’ambito del progetto ECO4TICINO, finanziato dal Programma Interreg VI-A Italia–Svizzera, all’interno della quale si è svolta la serata dedicata al connubio tra arte e storia.

Lo sguardo della natura: le storie degli abitanti del corridoio ecologico
Dal racconto storico e artistico si passerà all’osservazione naturalistica: sabato 10 ottobre l’attenzione tornerà sulle sponde del fiume con l’appuntamento “Ticino. Lo sguardo del fotografo”. Guidati dalle immagini di Marco Colombo, divulgatore scientifico, autore di numerose pubblicazioni dedicate alla fauna e agli ecosistemi italiani e docente del Master Fauna HD, i partecipanti andranno alla scoperta degli abitanti di questo prezioso corridoio ecologico, esplorandone le storie e le sfide quotidiane per la sopravvivenza.

Attraverso fotografie, racconti di campo e curiosità naturalistiche, Colombo accompagnerà il pubblico in un viaggio tra zone umide, boschi, fiumi e canneti, mostrando come specie apparentemente comuni convivano con animali più rari e sfuggenti, tutti legati da un delicato equilibrio ecologico. Sarà l’occasione per osservare il Ticino da una prospettiva diversa: quella degli animali che lo abitano e che dipendono dalla continuità degli habitat per muoversi, nutrirsi e riprodursi.

L’incontro si inserisce nel programma di eventi della mostra “Ticino. Le voci del fiume”, offrendo uno sguardo complementare a quello storico e culturale della settimana precedente: se l’arte racconta come il fiume abbia unito persone, idee e territori nel corso dei secoli, la fotografia naturalistica mostra come il Ticino continui ancora oggi a essere una straordinaria infrastruttura ecologica capace di collegare ambienti e specie tra Svizzera e Italia

Partecipa agli appuntamenti del calendario:
Per partecipare agli eventi è suggerita la registrazione gratuita
- Sabato 10 ottobre, dalle ore 18:00 alle ore 19:30 – “Ticino. Lo sguardo del fotografo”, serata con il fotografo naturalista Marco Colombo:
https://www.eventbrite.it/e/1997967643004?aff=oddtdtcreator - Venerdì 16 ottobre, dalle ore 18:00 alle ore 19:30 – “Ticino. Lo sguardo del camminatore”, dialogo con associazioni e camminatori del territorio:
https://www.eventbrite.it/e/1997967823544?aff=oddtdtcreator - Venerdì 23 ottobre, dalle ore 18:00 alle ore 19:30 – “Ticino. Lo sguardo del paleontologo”, incontro con Cristiano Dal Sasso, Museo di Storia Naturale di Milano:
https://www.eventbrite.it/e/1997967947916?aff=oddtdtcreator
La mostra “Ticino, le voci del fiume” è visitabile gratuitamente al Chiostro di Voltorre (Gavirate, VA) fino al 25/10/2026.
Orari di apertura:
venerdì: 15:30 – 18:30
sabato e domenica: 10:00-12:30/ 15:30- 18:30
Prenotazioni e informazioni per le scuole
Le scuole possono prenotare una visita guidata alla mostra, con un preavviso di almeno 15 giorni, attraverso il seguente link: Prenota una visita guidata
Per richieste o ulteriori informazioni, è possibile contattarci all’indirizzo iniziativa.ticino@istituto-oikos.org.
La sede espositiva è dotata di ascensore e pedana di accesso, per garantire la fruibilità della mostra
anche a persone in sedia a rotelle o con mobilità ridotta