22 piccole testuggini palustri hanno fatto il loro ingresso nello stagno di Cerano, sull’Isola Mandelli. Lo scorso 18 agosto, i giovani esemplari di Emys orbicularis hellenica sono stati accompagnati in acqua e rivolti verso la riva, per aiutarli ad affrontare gradualmente il passaggio dalle vasche di allevamento al nuovo ambiente. Qui, infatti, la profondità è maggiore rispetto a quella a cui erano abituati: raggiungere la riva consente alle giovani testuggini di prendere confidenza con lo stagno e adattarsi progressivamente alle sue caratteristiche. Con loro, salgono a 60 le testuggini reintrodotte a Cerano nell’ambito del progetto ECO4TICINO, finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia–Svizzera e inserito nella più ampia Iniziativa Ticino, promossa da Istituto Oikos.

L’ingresso in uno stagno accogliente
La nuova avventura delle testuggini palustri è iniziata sotto lo sguardo attento degli esperti del Centro Emys Piemonte, che si sono presi cura di loro nelle prime fasi della vita e continueranno a monitorarne l’adattamento allo stagno. Dietro ogni nuova immissione c’è infatti un lavoro che comincia molto prima del momento del rilascio, a partire dagli interventi di piantumazione della vegetazione palustre e subacquea e dalla creazione di dossi di deposizione, pensati per offrire in futuro aree adatte alla riproduzione della specie. I giovani esemplari vengono allevati e seguiti con attenzione fino a raggiungere un’età compresa tra i 3 e i 5 anni, una fase di sviluppo che li rende più preparati ad affrontare la vita in natura. Una volta nello stagno, il lavoro prosegue attraverso il monitoraggio, che permette agli esperti di verificare come gli animali si muovono, dove si stabiliscono e come rispondono al nuovo ambiente.

Un ambiente che torna a vivere
Il recupero dello stagno di Cerano costituisce uno degli interventi attraverso cui il progetto ECO4TICINO contribuisce alla tutela degli ambienti umidi e alla ricostruzione della continuità ecologica lungo il Ticino. La presenza di un habitat idoneo rappresenta una condizione essenziale perché le giovani testuggini possano non solo sopravvivere, ma costruire nel tempo una popolazione capace di mantenersi autonomamente. Le 22 piccole Emys che il 18 agosto hanno raggiunto lo stagno sono dunque parte di un percorso più ampio, volto a favorire il ritorno e la presenza stabile della testuggine palustre europea in questo angolo del Ticino.
