Gambe in spalla e tanta voglia di conoscere il territorio: sono questi gli ingredienti che accomunano le esperienze raccontate da Costanza Rovida del CAI Varese, Cristina Proserpio di Fare Cultura, Antea Franceschin di Controvento Trekking e Caterina Salvo di Tracciaminima.
Le quattro relatrici sono state protagoniste, venerdì 16 ottobre al Chiostro di Voltorre, a Gavirate (VA), della serata “Ticino. Lo sguardo del camminatore”. L’incontro fa parte degli appuntamenti organizzati in occasione della mostra “Ticino. Le voci del fiume”, promossa da Istituto Oikos nell’ambito del progetto ECO4TICINO, finanziato dal Programma Interreg VI-A Italia–Svizzera, e visitabile gratuitamente fino al 25 ottobre.
I racconti hanno mostrato come camminare possa essere molto più di un’attività all’aria aperta: un modo per conoscere la natura, riscoprire la storia dei luoghi e creare nuove relazioni.
Ad aprire la serata è stata Costanza Rovida del CAI Varese, che ha richiamato l’importanza di vivere la natura con consapevolezza e rispetto, imparando a riconoscere il valore e la fragilità degli ambienti che attraversiamo.

Cristina Proserpio ha presentato la Via del Marmo, un percorso che ripercorre la storia del trasporto del marmo di Candoglia, utilizzato per la costruzione del Duomo di Milano. Un itinerario che intreccia paesaggio e memoria e invita a riscoprire il patrimonio storico e culturale dei territori tra Milano e il Lago Maggiore, spesso poco conosciuti nonostante le loro ricchezze naturalistiche e storiche.

Al centro dell’intervento di Antea Franceschin c’è stato invece il turismo di prossimità: quanti conoscono davvero i luoghi che hanno poco fuori dalla porta di casa? Attraverso le attività di Controvento Trekking e il cammino a tappe lungo la Via Francisca del Lucomagno, da Ponte Tresa a Pavia, Antea ha raccontato come esplorare il territorio possa riservare sorprese e nuove scoperte. Camminare insieme significa anche condividere esperienze, stringere amicizie e conoscere meglio sé stessi e gli altri.

Infine, Caterina Salvo ha portato l’attenzione sull’accessibilità dei cammini con l’esperienza di Tracciaminima. Il progetto del Cammino del Lago Maggiore, articolato in 11 tappe, testimonia l’importanza di valorizzare i percorsi coinvolgendo le comunità locali. La progettazione di itinerari più inclusivi, pensati anche per persone con disabilità motorie e persone sorde, mira a rendere la scoperta del territorio un’esperienza realmente condivisa.

Quattro esperienze diverse, unite da un messaggio comune: camminare significa imparare a guardare i luoghi con occhi nuovi, riscoprirne le storie e costruire legami. Perché conoscere il territorio è il primo passo per apprezzarlo, rispettarlo e renderlo accessibile a tutti.
Alla scoperta del passato del corridoio ecologico: “Ticino. Lo sguardo del paleontologo “
Dopo lo sguardo del camminatore, la rassegna dedicata al fiume Ticino ci invita a viaggiare ancora più indietro nel tempo, per scoprire la storia del territorio attraverso le tracce lasciate dalla vita milioni di anni fa.
Venerdì 23 ottobre alle 18, al Chiostro di Voltorre, incontreremo Cristiano Dal Sasso, tra i più autorevoli paleontologi italiani e protagonista di alcune delle più importanti scoperte paleontologiche del nostro Paese. Ricercatore del Museo Civico di Storia Naturale di Milano dal 1991, ha contribuito a portare alla luce e a raccontare al mondo straordinarie testimonianze della storia della vita sulla Terra, dai grandi rettili marini del Triassico ai dinosauri che hanno abitato l’Italia.

Tra le scoperte che hanno segnato il suo percorso scientifico c’è il Besanosauro, un rettile triassico dell’ordine degli Ittiosauri, i cui fossili furono rinvenuti nel 1993 a Besano, in territorio varesino. Proprio Dal Sasso, insieme al paleontologo Giovanni Pinna, ha contribuito a studiarlo e a descriverlo scientificamente con il nome di Besanosaurus leptorhynchus.
Nel corso della sua carriera, Cristiano Dal Sasso ha contribuito alla descrizione di importanti specie, tra cui Scipionyx samniticus, il primo dinosauro scoperto in Italia, soprannominato “Ciro” in riferimento alle sue origini campane: il fossile fu infatti rinvenuto a Pietraroia, in provincia di Benevento. Ha descritto anche il primo dinosauro lombardo, chiamato informalmente “saltriosauro” e il primo dinosauro sauropode italiano, soprannominato “Tito” per via della sua appartenenza ai Titanosauria. Tra le altre specie studiate figurano poi Aphanizocnemus libanensis, un lepidosauro acquatico vissuto nel Cretaceo in quello che oggi è il Libano, e Razanandrongobe sakalavae, un enorme rettile arcosauromorfo del Cretaceo del Madagascar. Dal Sasso ha inoltre creato un gruppo di studio internazionale che nel settembre 2014 ha pubblicato su Science e su National Geographic la descrizione del neotipo di Spinosaurus aegyptiacus e degli incredibili adattamenti alla vita semi-acquatica di questo enorme dinosauro predatore, rivelatosi più grande del Tyrannosaurus rex.

Il suo lavoro ci ricorda che rocce e fossili non sono soltanto testimonianze di un passato lontano, ma preziosi indizi per ricostruire gli ambienti, le trasformazioni e le forme di vita che hanno caratterizzato anche i territori che abitiamo oggi.
Con “Ticino. Lo sguardo del paleontologo” avremo l’occasione di osservare il nostro territorio da una prospettiva diversa, lasciandoci guidare dalla scienza alla scoperta delle storie custodite nella sua lunga evoluzione.
Partecipa agli appuntamenti del calendario:
Per partecipare agli eventi è suggerita la registrazione gratuita
- Venerdì 23 ottobre, dalle ore 18:00 alle ore 19:30 – “Ticino. Lo sguardo del paleontologo”, incontro con Cristiano Dal Sasso, Museo di Storia Naturale di Milano:
https://www.eventbrite.it/e/1997967947916?aff=oddtdtcreator
La mostra “Ticino, le voci del fiume” è visitabile gratuitamente al Chiostro di Voltorre (Gavirate, VA) fino al 25/10/2026.
Orari di apertura:
venerdì: 15:30 – 18:30
sabato e domenica: 10:00-12:30/ 15:30- 18:30
Prenotazioni e informazioni per le scuole
Le scuole possono prenotare una visita guidata alla mostra, con un preavviso di almeno 15 giorni, attraverso il seguente link: Prenota una visita guidata
Per richieste o ulteriori informazioni, è possibile contattarci all’indirizzo iniziativa.ticino@istituto-oikos.org.
La sede espositiva è dotata di ascensore e pedana di accesso, per garantire la fruibilità della mostra
anche a persone in sedia a rotelle o con mobilità ridotta